Per fare un po' di chiarezza sulle certificazioni mediche richieste per lo svolgimento di attività sportiva, riportiamo qui di seguito le principali modifiche introdotte dal c.d. Decreto del Fare.

Dal 21 agosto 2013 sono entrate in vigore nuove regole in materia di certificati medici con riferimento allo svolgimento delle attività sportive Decreto Balduzzi (DECRETO 24 aprile 2013 "Disciplina della certificazione dell’attività sportiva non agonistica e amatoriale e linee guida sulla dotazione e l’utilizzo di defibrillatori semiautomatici e di eventuali altri dispositivi salvavita" pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 20/7/2013). Sulla materia sono intervenute anche le Circolari del Ministero della Salute n. 4608 e n.4609, datate entrambe 11/09/2013.

Il Decreto Balduzzi definisce l'attività sportiva amatoriale e quella non agonistica e stabilisce la normativa da applicare relativamente alle certificazioni mediche e all'installazione dei dispositivi defilbrillatori semiautomatici nelle sedi delle società sportive. Rimandando ad un successivo articolo quest'ultimo tema, tratteremo qui i punti relativi alla certificazione medica.

ATTIVITA' SPORTIVA AMATORIALE

"e' definita amatoriale l'attivita'
ludico-motoria, praticata da soggetti non tesserati alle Federazioni
sportive nazionali, alle Discipline associate, agli Enti di
promozione sportiva riconosciuti dal CONI, individuale o collettiva,
non occasionale, finalizzata al raggiungimento e mantenimento del
benessere psico-fisico della persona, non regolamentata da organismi
sportivi, ivi compresa l'attivita' che il soggetto svolge in proprio,
al di fuori di rapporti con organizzazioni o soggetti terzi.

Coloro che praticano attivita' ludico - motoria in contesti
organizzati e autorizzati all'esercizio nel rispetto delle
disposizioni normative vigenti devono sottoporsi a controlli medici
periodici ai fini della certificazione attestante l'idoneita'
all'attivita' ludico-motoria ...

All'atto dell'iscrizione o avvio delle attivita' il certificato
e' esibito all'incaricato della struttura o luogo presso cui si
svolge l'attivita' ludico - motoria e conservato in tali sedi in
copia fino alla data di validita' o fino alla cessazione dell'attivita' stessa.

Non sono tenuti all'obbligo della certificazione:
a) coloro che effettuano l'attivita' ludico-motoria in forma
autonoma e al di fuori di un contesto organizzato ed autorizzato;
b) chi svolge, anche in contesti autorizzati e organizzati,
attivita' motoria occasionale, effettuata a scopo prevalentemente
ricreativo e in modo saltuario e non ripetitivo;
c) i praticanti di alcune attivita' ludico-motorie con ridotto
impegno cardiovascolare, quali bocce (escluse bocce in volo),
biliardo, golf, pesca sportiva di superficie, caccia sportiva, sport
di tiro, ginnastica per anziani, "gruppi cammino" e attivita'
assimilabili nonche' i praticanti di attivita' prevalentemente
ricreative, quali ballo, giochi da tavolo e attivita' assimilabili."

 

ATTIVITA' SPORTIVA NON AGONISTICA

Si definiscono attivita' sportive non agonistiche quelle
praticate dai seguenti soggetti:
a) gli alunni che svolgono attivita' fisico-sportive organizzate
dagli organi scolastici nell'ambito delle attivita' parascolastiche;
b) coloro che svolgono attivita' organizzate dal CONI, da
societa' sportive affiliate alle Federazioni sportive nazionali, alle
Discipline associate, agli Enti di promozione sportiva riconosciuti
dal CONI, che non siano considerati atleti agonisti ai sensi del
decreto ministeriale 18 febbraio 1982;
c) coloro che partecipano ai giochi sportivi studenteschi nelle
fasi precedenti a quella nazionale.

I praticanti di attivita' sportive non agonistiche si
sottopongono a controllo medico annuale che determina l'idoneita' a
tale pratica sportiva. La certificazione conseguente al controllo
medico attestante l'idoneita' fisica alla pratica di attivita'
sportiva di tipo non agonistico e' rilasciata dal medico di medicina
generale o dal pediatra di libera scelta, relativamente ai propri
assistiti, o dal medico specialista in medicina dello sport su
apposito modello predefinito (allegato C).

E' obbligatoria la preventiva misurazione della pressione
arteriosa e l'effettuazione di un elettrocardiogramma a riposo,
refertato secondo gli standard professionali esistenti.

In caso di sospetto diagnostico o in presenza di patologie
croniche e conclamate e' raccomandato al medico certificatore di
avvalersi della consulenza del medico specialista in medicina dello
sport e, secondo il giudizio clinico, dello specialista di branca.

 

Dopo il decreto Balduzzi sono uscite altre circolari ministeriali che hanno apportato delle modifiche. Alla luce della normativa introdotta dal 2013 ad oggi, la situazione attuale si può descrivere nei seguenti termini:

1) rimane obbligatorio il certificato del medico sportivo per le attività agonistiche (DM 18/02/1982), che siano svolte da tesserati o da non tesserati. Nulla è infatti cambiato in materia;

2) è sempre richiesto il certificato medico per le attività sportive non agonistiche organizzate da associazioni e società sportive affiliate ad Enti di promozione sportiva, Federazioni e Discipline sportive associate (art.3 del DM 23/04/2013). Non è però più previsto come obbligatorio l’elettrocardiogramma a riposo, a meno che non sia il medico a ritenerlo opportuno; non sono pertanto ammissibili le autocertificazioni.

3) se viene organizzata una iniziativa patrocinata da Federazioni/Enti di promozione sportiva o Discipline sportive associative ed aperta a non tesserati che non abbia natura agonistica ma che sia caratterizzata da un particolare ed elevato impegno cardiovascolare (a titolo meramente esemplificativo manifestazioni podistiche di lunghezza superiore ai 20 Km, granfondo di ciclismo, di nuoto, di sci di fondo o altre tipologie analoghe), si rende necessario chiedere il certificato medico previa rilevazione della pressione arteriosa, elettrocardiogramma basale, step test o test ergometrico con monitoraggio dell’attività cardiaca e altri accertamenti che il medico certificatore riterrà necessario per i singoli casi (art.4 del DM 23/04/2013);

4) non è più dovuto il certificato medico per le attività ludico-motorie (es: gioco delle carte, scacchi, bocce, ...) a seguito delle modifiche apportate all’articolo 2 del DM 24/04/2013 dalla Legge 98/2013 di conversione del Decreto Legge 69/2013 (c.d. Decreto del Fare).

Vaccinazione Antitetanica

Ricordiamo con l'occasione che resta sempre obbligatoria la vaccinazione antitetanica nello svolgimento degli sport equestri di tutti i soci praticanti.

Articoli

Stereotipie e Dopamina

Perché un cavallo ticchia per ridurre la sua frustrazione? Perché proprio quel comportamento apparentemente inutile e dannoso? Per reagire allo stress, il cavallo altera il suo cervello in modo di trovare senso in azioni che non l'avrebbero, come le stereotipie. Si crea un finto mondo dove prova piacere per sopperire alla sua grave assenza in quello reale.

Di Rachele Malavasi, etologa e consulente scientifico SEE

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Gli effetti dell'uso dell'imboccatura

di Rachele Malavasi, etologa e referente scientifico SEE.

Il dibattito circa gli effetti dell’uso dell’imboccatura è uno fra i piú accesi in ambito equestre. La scienza dice la sua attraverso ricerche obiettive, che possono aiutarci a scegliere per il benessere del nostro amico cavallo senza lasciarci influenzare da una o l’altra corrente di pensiero.

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L'introduzione di un cavallo in un branco domestico

di Rachele Malavasi, Etologa e Consulente scientifico SEE

L’introduzione di un cavallo in un branco domestico è un processo complesso e delicato che non va preso alla leggera. Prima di introdurre un cavallo in branco bisogna informarsi accuratamente e, nel caso, affidarsi al supporto di un professionista, ed è comunque importante non comportarsi da autodidatta. Quali sono gli elementi da considerare?

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La relazione Etica con il Cavallo

di Andrea Montagnani, Formatore Nazionale di Equitazione Etica

Nell'arco della mia vita in molte occasioni durante i corsi di formazione o stage con istruttori di equitazione ho sentito spesso usare la frase "relazione con il cavallo" con significati molto diversi ma, se dovessi ricordarne uno, farei fatica.

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La marcatura emozionale

di Andrea Montagnani, Formatore Nazionale di Equitazione Etica

Le emozioni sono importanti componenti della mente perché rappresentano dei veri e propri marcatori delle esperienze vissute dal cavallo, nel senso che ogni nuovo evento può essere "agganciato" a emozioni piacevoli oppure spiacevoli in base a che tipo di emozioni ha suscitato in prima istanza quel particolare oggetto o situazione.

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Controllo del cavallo versus sviluppo del suo autocontrollo

"Preferisco investire il tempo nello sviluppo dell'AUTOCONTROLLO del cavallo, non nel controllo del suo movimento!"

di Andrea Montagnani, Formatore Nazionale di Equitazione Etica

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L'educazione nasce dalla Relazione Quotidiana

Allargare il piano delle conoscenze, impostare stili e abitudini, strutturare il carattere del puledro nelle sue risposte emozionali, rafforzare la memoria e le capacità cognitive, impostare un profilo fiducioso, calmo, aperto al mondo sono alcuni degli obiettivi che si possono raggiungere attraverso una corretta educazione.

di Andrea Montagnani, Formatore Nazionale di Equitazione Etica

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Il cavallo è "imbrancato"? ...e menomale!

I cavalli sono animali sociali che vivono in branco, organizzati in gruppi o bande. Ogni cavallo è per sua stessa natura imbrancato e guai se non lo fosse perché l'evoluzione naturale della sua specie l'ha selezionato così. Non è infatti concepibile per un equino, così come per un essere umano (per quanto alcuni talvolta lo auspichino, senza peraltro averlo provato), una vita equilibrata condotta in totale solitudine ed isolamento, neppure in uno sconfinato pascolo!

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Scarichiamo bene il cavallo alla longia prima di montarlo!

Visitando diversi centri mi capita ancor oggi di ascoltare discorsi sui cavalli del tipo "Devo farlo un po' stancare prima di montarlo, così si scarica un po'!" oppure "Lo metto in circolo così lo faccio sfogare", o ancora "Lo mando un po' in riserva perché è troppo carico".
I cavalli non sono pentole a pressione che vanno sfogate prima di essere aperte!

di Andrea Montagnani, Formatore Nazionale di Equitazione Etica

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Dominanza? No, grazie!

Il mondo dei cavalli è fatto di collaborazione, non di ubbidienza e tanto meno di scale gerarchiche e abitudini da caserma.
Le parole dominanza, gerarchia, comandi, rispetto, sottomissione hanno a che fare più con le proiezioni antropocentriche che non con le effettive logiche relazionali proprie della specie equina.

di Andrea Montagnani, Formatore Nazionale di Equitazione Etica

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L'educazione fisica del cavallo da un nuovo punto di vista

Educazione fisica significa in primo luogo conoscenza del proprio corpo.
Per il cavallo conoscere il proprio corpo vuol dire, da un lato, averne consapevolezza, dall'altro, sapere come muoverlo nello spazio con competenza e quindi possedere ampi schemi di movimenti che risultino familiari ed esprimibili in modo corretto, con precisione e destrezza.

di Andrea Montagnani, Formatore Nazionale di Equitazione Etica

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La Socializzazione primaria e secondaria

Il cavallo, per retaggio filogenetico, è un animale fortemente sociale ma deve sviluppare abilità e capacità che gli consentano di riconoscere come partner sociali sia gli altri cavalli (socializzazione primaria), sia noi umani (socializzazione secondaria) e imparare a interagire con loro con competenza.

di Andrea Montagnani, Formatore Nazionale di Equitazione Etica

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CAVALLI=PREDE E UMANI=PREDATORI?

Facciamo un po' di chiarezza su questo tema.
Quante volte hai sentito dire da istruttori e appassionati di cavalli che il cavallo è una Preda e noi siamo dei Predatori? Oppure il cavallo istintivamente ci teme perché ci vede come un predatore, odoriamo da predatori (specie se mangiamo carne) e abbiamo gli occhi frontali come i predatori?

di Andrea Montagnani, Formatore Nazionale di Equitazione Etica

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PERCHÉ NON UTILIZZIAMO L’IMBOCCATURA DURANTE UN'ESCURSIONE

La capezza con la sua longhina sono prima di tutto uno strumento di sicurezza per il cavallo ogni volta che ci si debba spostare insieme, sia all'interno dei centri equestri che in prossimità di strade, centri urbani o zone affollate, perché spesso, negli ambienti antropizzati (e di conseguenza non consoni alla natura degli equini), basta veramente poco per rischiare di coinvolgere il cavallo in un incidente mettendo a rischio persino la propria vita e quella altrui.

di Andrea Montagnani, Formatore Nazionale di Equitazione Etica

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SMETTI DI BRUCARE!!!

Quante volte durante un'escursione hai visto strattonare le redini, spesso anche attaccate ad un'imboccatura, per evitare che il cavallo si fermi a mangiare l'erba? Ogni volta che il malcapitato abbassa la testa verso un ciuffo prelibato ecco che arriva puntualmente lo strattone da parte dell'umano impaziente di procedere a passo spedito.

di Andrea Montagnani, Formatore Nazionale di Equitazione Etica

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Convegno “La relazione millenaria uomo-cavallo fra passato e futuro"

21 marzo 2016 - Università Cattolica di Milano
Successo del convegno incentrato sul futuro dell’equitazionetotalmente i posti dell’aula Magna della Cattolica di Milano. Tra i tredici relatori invitati dall’organizzazione a portare il proprio punto di vista, ben due esponenti della Scuola di Equitazione Etica (SEE) che ha la sua sede italiana a Moncigoli di Fivizzano: il responsabile nazionale della SEE Andrea Montagnani e la referente scientifica della scuola, l’etologa ricercatrice internazionale Rachele Malavasi.

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Il cavallo iperattivo

Ci sono cavalli che proprio non riescono a stare fermi vicino all'umano: saltano addosso, corrono all'impazzata, tirano alla corda e, perfino quando sono esausti, non si fermano perché la loro mente proprio non è in grado di tranquillizzarsi e fermarsi un attimo. 

di Andrea Montagnani, Formatore Nazionale di Equitazione Etica

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Stereotipie dei cavalli

Cosa sono le stereotipie?

Si tratta di comportamenti ossessivi compulsivi messi in atto dagli animali in modo ripetitivo e non funzionale e che non sono attuati con una finalità precisa.

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La posizione del cavaliere in discesa

Illustriamo in questo articolo la biomeccanica della posizione in discesa del cavaliere così come viene condivisa dalla Scuola di Equitazione Etica.

di Andrea Montagnani, Formatore Nazionale di Equitazione Etica

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L'Apprendimento nel Cavallo - Parte 2 - Abilitá cognitive nel giusto contesto

In questo secondo articolo della serie sull'apprendimento si parla di come il cavallo legge ed interpreta il mondo, e di come modifica i suoi comportamenti di consequenza.

di Rachele Malavasi, Etologa

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L'Apprendimento nel Cavallo - Parte 1 - Comportamentismo e cognitivismo

Due interessanti articoli per parlare di come i cavalli estraggono informazioni dal mondo e le elaborano, e del modo in cui l'equitazione ha (o NON ha) integrato queste capacitá nei suoi metodi. In questo primo articolo, le principali teorie dell'apprendimento.

di Rachele Malavasi, Etologa

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L'importanza delle emozioni nell'insegnamento

La vita emozionale del Cavallo è molto ricca e rappresenta una variabile basilare per la sua vita sociale e la sua relazione. Ma allora come si può insegnare al cavallo attraverso le emozioni positive?

di Andrea Montagnani, Formatore Nazionale di Equitazione Etica

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Una nuova chiave di lettura

Un paradigma è una chiave di lettura della realtà.

Nella storia dell'equitazione si sono succeduti tre paradigmi fondamentali. Il paradigma utilizzato per eccellanza nel passato è stato quello della dominanza legato alla teoria del capobranco e la sottomissione del cavallo.

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Ogni essere vivente ha necessità di comunicare per poter sopravvivere

Ogni essere vivente ha necessità di comunicare per poter sopravvivere.

Ogni momento trascorso insieme ai cavalli ci ha di certo insegnato che dobbiamo confrontarci con una comunicazione decisamente diversa da quella che abbiamo abitualmente con altre persone umane.

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Il cavallo da solo …è un cavallo triste!

“Cosa vuole di più il mio cavallo? Mangia ottimo fieno tutti i giorni, beve al suo beverino, dorme al caldo nel suo box di legno e ha a disposizione anche un paddock!" 
“Ho salvato il mio cavallo dal macello ed ora vive sereno e felice presso un maneggio ed ha ben 500 mq solo per lui. Cosa potrebbe desiderare di più?”

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Un codice etico sottoscritto dai professionisti di equitazione

L’Equitazione Etica non è per tutti, poiché non si tratta di uno sport o di una disciplina, ma è un vero e proprio stile di vita che richiede la condivisione di valori di rispetto del prossimo, di apertura verso l’altro, di accoglienza delle differenze individuali e di specie, di assenza di giudizio, di collaborazione inter ed intraspecifica, di umiltà, di disponibilità alla crescita e formazione continua.

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Il cavallo cognitivo: da Clever Hans ad oggi

Memoria, riconoscimento cross-modale, comunicazione intenzionale...sono solo alcune delle strabilianti abilitá cognitive che i cavalli possiedono e che usano soprattutto per mediare le relazioni nel branco.

di Rachele Malavasi, etologa

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L'Educazione del Cavallo - Le 10 regole fondamentali

E-ducare significa letteralmente condurre fuori, in riferimento al potenziale di ognuno.
Per tirare fuori un potenziale è necessario che tra gli interagenti ci sia comunicazione e che ci siano rispetto e fiducia reciproci. Chi nella coppia ha il ruolo di far emergere il potenziale è in quel momento guida dell'altro in questo processo.

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L'importanza delle parole

Le parole sono l'espressione di un pensiero, ma è vero anche il contrario: l'uso di una parola piuttosto che un'altra può condizionare il nostro modo di pensare e, di conseguenza, di agire.

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Il compromesso della cattività

Riteniamo sia importante chiedersi spesso cosa possiamo fare, noi esseri umani, per i nostri compagni equini che, volenti o nolenti, non hanno altra possibilità di vita che insieme a noi. Siamo infatti noi a scegliere loro, imponendo le nostre decisioni in merito ad ogni aspetto della loro esistenza e il viceversa è una possibilità non contemplata nel mondo reale.

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Certificato Medico per attività sportiva

Per fare un po' di chiarezza sulle certificazioni mediche richieste per lo svolgimento di attività sportiva, riportiamo qui di seguito le principali modifiche introdotte dal c.d. Decreto del Fare.

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Il Cavallo Etico - Senso di giustizia e moralità nel mondo animale

Proponiamo la traduzione di questo famoso articolo dal titolo evocativo di "Il Cane Etico" scritto da Marc Bekoff, famoso etologo e biologo evoluzionista per soffermarci a riflettere sull'evoluzione del senso di giustizia e della moralità nelle varie specie animali. In questo contesto sarà facile, con le dovute differenze, traslare i concetti esposti per una innovativa visione della specie equina "Il Cavallo Etico".

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L'ingaggio motivazionale

Sono fermamente convinto che i comportamenti dei cavalli non siano mossi esclusivamente da stimoli esterni ma ritengo che ciò che muove il comportamento siano le motivazioni interne presenti in ogni soggetto.

"Le foglie sono mosse dal vento", gli animali invece, come ben descrive il nome stesso, si muovono per una propria forza interna alimentata dalle motivazioni.

di Andrea Montagnani, Formatore Nazionale di Equitazione Etica

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